
Roma, dicembre 2006: anche quest'anno i manifesti dei circhi (in buona parte abusivi) hanno insozzato le strade dell'urbe.
In zona trastevere-monteverde alcuni cittadini hanno reagito correggendo le comunicazioni circensi più visibili (i cartelloni antistanti alla stazione trastevere) e rimuovendo le oltre 100 affissioni illegali sulla via gianicolense.








alcuni scatti della passeggiata etica per la circonvallazione gianicolense (21 dicembre):
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9 gennaio 2007 (rinnovo della contro-comunicazione):


fra il 27 e il 28 gennaio il circo rinnova la sua iperbolica* comunicazione (rimuovendo la nostra)

il 29 gennaio un attivista riporta la situazione alla normalità (il secondo scatto è dell'8 febbraio).


Noi siamo perfettamente consapevoli che il nostro lavoro è uno solo sputo in un mare magnum di merda, ma sappiamo anche che un solo manifesto ben modificato può inquinare la comunicazione originale di altre mille affissioni, se il messaggio "passa" nella mente di chi lo recepisce.
Per questo abbiamo scelto di "adottare" in modo costante (da ottobre 2006 ad oggi, 8 febbraio 2007) una piazza abbastanza strategica per la visibilità.
Noi non rimuoviamo i manifesti legali (quelli illegali che hanno invaso cabine, centraline, muri e portoni invece sì, e molto spesso): semplicemente li modifichiamo. E a differenza dei circensi, noi non lordiamo la città. La abitiamo.
* Da un punto di vista squisitamente linguistico, il numero di romani che avrebbe assistito allo spettacolo dichiarato dal circo rappresenta una iperbole (figura retorica che si costruisce esagerando, tipo: "mi hanno fatto 1000 domande").
Sotto una prospettiva più statistica invece, è possibile affermare senza timore di essere smentiti che la cifra riportata in pubblicità è solo una grossa minchionata.
Nella comunicazione del circo Lidia Togni si asserisce che 200000 romani hanno visto lo spettacolo.
Con una media di 1500 persone a serata (una media molto ottimistica, anche con i biglietti omaggio) servirebbero 133 serate (4 mesi e mezzo). Il circo Togni vanta di aver raggiunto questo risultato con meno di un paio di mesi... incredibile!
Ma è ancora più incredibile se si considera che la capienza massima dichiarata dal circo è di 4000 posti: per raggiungere quota 200000 persone, i botteghini avrebbero dovuto registrare il tutto esaurito per 50 giorni di seguito, lunedì inclusi.
Qualcuno chiama questa pratica "bugie pubblicitarie" altri "pubblicità ingannevole".
A Milano c'è l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, che può chiedere all'azienda di bloccare la pubblicità ingannevole mentre a Roma si trova l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l'antitrust), che può attivare la magistratura, ma non agire d'ufficio.
Il risultato è che le decisioni di censura vengono prese sempre a campagna terminata e, solamente nel caso in cui interviene la magistratura, vengono comminate ridicole sanzioni pecuniarie (mi sembra che la massima sia di 2500 euro).
In realtà la magistratura dispone di un'arma molto più efficace che, seppur raramente, viene usata da magistrati forse più avveduti e moderni. Si tratta dell'obbligo di rettifica da parte del trasgressore, sullo stesso mezzo che ha veicolato la falsa informazione (ricomprare lo spazio pubblicitario e pubblicare un comunicato dove si ammette che la propria comunicazione era pubblicità ingannevole).
Ma l'abuso pubblico più evidente sta nell'aver comprato tot spazi ed aver poi affisso tot manifesti moltiplicati per 100. Roma è stata letteralmente coperta dai colori invadenti delle sue locandine (giallo e magenta entrambi nella tonalità più accesa). Lampioni, pali segnaletici, alberi (in via Portuense), muri di abitazioni, cabine telefoniche, centraline elettriche, secchi dei rifiuti, nessun supporto visibile è stato risparmiato dagli attacchini selvaggi.
L'affissione abusiva di locandine pubblicitarie, ai sensi del regolamento per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e per l'effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni in esecuzione del decreto legislativo n. 507 del 15.11.1993, prevederebbe una sanzione di 413 euro (ai quali andrebbero aggiunti 343,35 euro secondo il nuovo codice della strada).
Qui c'è una misera cronaca di multa reperita sul web.
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