Quando un anglosassone vuol dire a qualcuno che fa un pessimo lavoro, può dire di avere un "Mc job": tutti lo capiscono e lui evita di doversi spiegare troppo o di usare la parola merda.
Capiscono tutti perché il termine "Mc job" è stato recepito ormai da molti anni (dal 1986 circa) nientepocodimeno che dall'Oxford English Dictionary, la cui definizione è: "Un lavoro non stimolante, sottopagato, senza prospettive, specialmente dall'espansione del settore" (http://en.wikipedia.org/wiki/McJob), un lavoro di merda insomma. La pubblicità pervasiva si è scontrata con l'informazione, che si può esprimere efficacemente con la stessa lingua della prima ("Mc job" è uno slang, un claim).
Nel marzo del 2007 la BBC ha annunciato che Mc Donald's ha pianificato nel Regno Unito una campagna con tanto di petizione per cambiare quella definizione. Lo slogan è: "Cambia la definizione, firma la petizione".
Forse la multinazionale la spunterà con Oxford. Ma ormai non c'è più solo il Mc lavoro!
Oggi sempre più persone hanno un Mc body (intendendosi non una simpatica pancia ma seri problemi di salute e di ergonomia); negli USA è pieno di Mc girls e Mc men che conducono una vera e propria Mc life perché spesso non trovano nemmeno una sedia atta a contenere il loro enorme, inverosimile Mc back.
E nella gran parte dei casi la colpa è proprio del fatto che mangiano molta Mc shit...
In Italia abbiamo già la nostra bella merda nostrana. E invece dobbiamo pensare anche alla merda degli altri, che ci entra in casa e ci distoglie dalla nostra solo perché puzza di più.
Proprio adesso ci bombarda la pubblicità della Montana, società del Gruppo Cremonini (che rifornisce la catena Mc Donald's italiana). Il titolo di una puntata di Report lo ha appellato "il re della bistecca". Ha fatto schifezze imperdonabili (la puntata e il testo sono qui, sul sito della Rai) eppure si può quasi affermare che in Italia chiunque mangi carne mangia anche Cremonini.
Al di là del problema etico (quella merda la tirano fuori dalla prigionia e dall'uccisione di esseri viventi) la qualità e la sicurezza del prodotto "cibo" (ai paesi africani, per i quali la Cee pagava incentivi e premi, sono state inviate frattaglie; all’ex Unione Sovietica tonnellate di carne di scarto, causando vittime riconosciute e risarcite dalla stessa Montana) sono tali che si potrebbe translare anche il "brand name" di Montana: io per esempio mangio seitan e caco Montana.
Ieri sera la mia compagna me ne ha fatto mangiare così tanto che stamattina ho fatto una montagna di Montana.
I Cremonini invece li fanno un paio di volte a settimana, e con fatica, solo quelli che mangiano carne. |