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Felix Day

Roma, 4 agosto 2007. Con l'intento di internazionalizzare la campagna di pressione sulla Oxford University condotta dagli attivisti inglesi di SPEAK è stata indetta una giornata di mobilitazione mondiale per interrompere gli esperimenti sul cervello del macaco Felix, e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crudele e inutile realtà della vivisezione.
A Roma abbiamo riempito mezza piazza Santa Maria in Trastevere di attivisti (il più tirchio di noi ne ha stimati almeno una cinquantina).
Vedendo la fila al banchetto, per massimizzare il numero di firme possibili nelle due ore di permesso, abbiamo sguinzagliato uomini-petizione ambulanti armati di cartellina, penna e predica da somministrare ai passanti.
Circa 1500 i volantini distribuiti, oltre 400 le firme, non rendicontabili i "pistoloni" volti a creare indignazione nell'interlocutore verso l'inerzia di una pratica crudele, obsoleta e mossa unicamente da interessi di incarico e di saccoccia.

Alla fine del settembre 2007 Felix è morto. Forse dentro la gabbia della Oxford University dove ha sempre vissuto. Gli erano stati impiantati elettrodi nel cervello previo asportazione della calotta cranica frontale.