Il 16 ottobre di ogni anno la FAO celebra la giornata mondiale dell'alimentazione (nient'altro che l'anniversario della fondazione della Food and Agriculture Organization da parte delle Nazioni Unite).
In verità a noi di questa giornata ce ne frega poco, avendo un concetto di "cibo" molto diverso da quello dominante, basato sullo sfruttamento e l'uccisione di esseri senzienti per sfamarne altri, che potrebbero benissimo farne a meno, e che la logica antispecista che sposiamo mette eticamente sullo stesso piano.
Alla fine del secolo scorso London Greenpeace, (non Greenpeace, l'organizzazione che difende alcuni diritti animali per poi mangiarseli con la coscienza un pelo più bianca) ha indetto in concomitanza con la data della FAO una giornata mondiale di resistenza contro Mc Donald's, una delle multinazionali maggiormente responsabili della fame nel mondo.
Così oggi, martedì 16 ottobre 2007, abbiamo messo in atto una mini-protesta per disturbare quello che consideriamo il re degli aguzzini, essendo il suo business basato sullo sterminio sistematico di milioni di animali.
Lo abbiamo fatto in stile "smart mob" perché questo tipo di mobilitazione rapida ci ha permesso di pianificarla al volo, in due persone e soltanto il giorno prima (la diffusione di un comunicato via web ci ha procurato, neanche un'ora dopo, il terzo uomo che cercavamo).
Una smart mob consiste sostanzialmente in un raggruppamento rapido ma spettacolare. Per garantirci questo secondo requisito ci siamo ispirati alla pubblicità della multinazionale ("solo prodotti freschi e genuini"): abbiamo stampato 3 foto impietose di grossi deretani sfatti, le abbiamo targate "Mc Culo" e appese alle nostre natiche, nell'intento di suggerire in modo esplicito le conseguenze del concetto di Mc genuinità.
Con qualche posa tipo leggere il giornale "a pecorino" e muoverci sculettando faticosamente, abbiamo creato in diversi momenti una fila di persone che se la rideva alla faccia nostra (in realtà alle spalle). E del Mc Donald's, col risultato di ostruirne l'accesso.
In tre ore circa abbiamo fatto visita a due Mc esercizi del centro di Roma, il Merd Donald's di corso Vittorio e il Mc Merda del Pantheon. Qualche passante solidarizzava, tutti ridevano; noi per primi. Questa azione di "guerrilla marketing from the bottom" è stato un esperimento improvvisato: ad una eventuale replica i culi saranno più americani e noi più numerosi... |